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title: "Slotting di magazzino: cos'è"
description: Scopri come funziona lo slotting di magazzino, quali dati servono per applicarlo e quali indicatori utilizzare per monitorare i risultati. Leggi la guida
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# [Slotting di magazzino: cos'è](https://blog.spedire.com/slotting-di-magazzino)

 Scritto da [Matteo Rossini](https://blog.spedire.com/author/matteo-rossini) | 14 ottobre 2026

In un magazzino, una parte importante del tempo necessario per preparare un ordine viene spesa negli spostamenti. Se gli operatori percorrono continuamente le stesse corsie per recuperare pochi articoli, vale la pena guardare non solo a come lavorano, ma anche a **dove sono posizionati i prodotti**.

Lo **slotting di magazzino** serve proprio a questo. Con slotting, infatti, intendiamo l'attività con cui si assegna a ogni referenza la posizione più adatta in base alla frequenza di prelievo, alle dimensioni, al peso, alla stagionalità e alle caratteristiche operative del prodotto.

Vediamo come funziona lo slotting, quali dati servono per applicarlo e quali indicatori utilizzare per capire se la nuova disposizione sta effettivamente migliorando il lavoro in magazzino.

## **Cos'è lo slotting di magazzino**

Lo slotting è il processo con cui viene assegnata a ogni prodotto **la posizione più adatta all'interno del magazzino**.

Può trattarsi di una scaffalatura, una baia, un contenitore, un cassetto o un'area a terra. La scelta dipende sia dalle caratteristiche fisiche della merce sia dal modo in cui viene movimentata e prelevata.

L'obiettivo principale è **ridurre tempi e distanze durante la preparazione degli ordini,** mantenendo allo stesso tempo un flusso sicuro ed efficiente. Una referenza prelevata decine di volte al giorno, ad esempio, dovrebbe essere facilmente accessibile. Se però pesa parecchi chili o occupa molto spazio, la sua collocazione dovrà tenere conto anche della movimentazione necessaria.

Per assegnare correttamente le posizioni bisogna quindi conoscere diversi aspetti di ogni articolo:

- frequenza di prelievo;
- dimensioni e peso;
- prodotti con cui viene ordinato più spesso;
- eventuali scadenze;
- fragilità e altri vincoli di movimentazione;
- frequenza di rifornimento della posizione di picking;
- stagionalità;
- percorso necessario per raggiungerlo.

Lo slotting utilizza queste informazioni per decidere **dove collocare le diverse SKU** sulla base del modo in cui il magazzino lavora realmente.

## **Slotting e layout di magazzino: qual è la differenza**

Slotting e layout sono strettamente collegati, ma intervengono su due livelli differenti.

1. Il **layout di magazzino** definisce l'organizzazione generale degli spazi: ricevimento, stoccaggio, picking, packing, resi, spedizione e aree di transito;
2. Lo **slotting** entra invece nel dettaglio delle singole referenze e stabilisce quali ubicazioni assegnare alle SKU.

Per questo **un magazzino può avere un buon layout generale e continuare a essere poco efficiente nella preparazione degli ordini**. Succede, ad esempio, quando i prodotti ad alta rotazione si trovano lontano dal packing, articoli acquistati frequentemente insieme sono in zone opposte oppure referenze stagionali continuano a occupare le posizioni migliori anche nei mesi in cui vengono ordinate poco.

Lo stesso vale quando cambiano i volumi di vendita ma le ubicazioni rimangono quelle stabilite anni prima.

## **Perché lo slotting è importante?**

### **Riduce i tempi di picking**

Il[picking di magazzino](https://blog.spedire.com/picking-del-magazzino) è una delle attività che incidono maggiormente sui tempi di preparazione degli ordini.

Ogni prelievo richiede di raggiungere una posizione, individuare la referenza, prendere la quantità richiesta e proseguire lungo il percorso previsto. Moltiplicati per centinaia o migliaia di righe d'ordine, anche pochi metri in più diventano rilevanti.

Portare le referenze ad alta rotazione nelle zone più accessibili permette di accorciare questi percorsi e aumentare il numero di prelievi effettuati nello stesso intervallo di tempo.

### **Aiuta a ridurre gli errori**

Anche la disposizione delle SKU può influire sulla precisione del picking.

Ci possono esserepProdotti con confezioni quasi identiche, codici simili o varianti difficili da distinguere possono generare errori se vengono posizionati senza adeguati criteri di identificazione.

Lo slotting lavora insieme a barcode, segnaletica e procedure di controllo per rendere più immediata l'individuazione della referenza corretta.

### **Migliora l'utilizzo dello spazio**

Le ubicazioni non devono necessariamente avere tutte la stessa capacità.

Ad esempio, una referenza piccola e movimentata frequentemente può richiedere uno slot facilmente raggiungibile ma relativamente compatto. Un articolo voluminoso con pochi prelievi mensili avrà esigenze completamente diverse.

### **Semplifica i rifornimenti**

La disponibilità complessiva di un prodotto non serve a molto se la posizione da cui deve essere prelevato è vuota.

Quando una SKU ha una rotazione elevata, bisogna considerare anche quante unità contiene il suo slot e quanto frequentemente deve essere rifornito. Una posizione troppo piccola può costringere il personale a continui interventi di replenishment, interferendo con il normale flusso di picking.

Per approfondire questo aspetto puoi leggere le guide sulla[gestione delle giacenze di magazzino](https://blog.spedire.com/gestione-delle-giacenze-di-magazzino) e sul[safety stock](https://blog.spedire.com/safety-stock).

### **Migliora sicurezza ed ergonomia**

Peso, dimensioni e fragilità incidono direttamente sulla scelta della posizione.

Ad esempio, una scatola pesante collocata sopra la testa dell'operatore, un articolo fragile in una zona soggetta a urti o una confezione che sporge dalla scaffalatura aumentano sia la difficoltà del prelievo sia il rischio di incidenti e danneggiamenti.

Per questo sicurezza ed ergonomia devono essere considerate insieme alla velocità di picking.

## **Quali dati servono per fare slotting**

La qualità dello slotting dipende soprattutto dalla qualità dei dati utilizzati. Anche senza software particolarmente sofisticati, si può partire da alcune informazioni fondamentali.

### **Frequenza di prelievo**

Uno dei dati più importanti è **quante volte una referenza viene effettivamente prelevata** in un determinato periodo.

Questo valore non coincide necessariamente con il numero di pezzi venduti. Un articolo può essere acquistato cento pezzi alla volta in pochi ordini oppure comparire singolarmente in centinaia di ordini diversi.

Dal punto di vista del picking, il secondo caso genera molti più spostamenti. Per questo il numero di righe d'ordine può essere più significativo delle sole unità vendute.

### **Volume e dimensioni**

Per ogni SKU servono **altezza, larghezza, profondità e peso dell'unità effettivamente movimentata dall'operatore.**

Va poi considerata la quantità che si vuole mantenere nello slot di picking. Una capacità insufficiente aumenta la frequenza dei rifornimenti; una capacità eccessiva occupa spazio che potrebbe essere destinato ad altre referenze.

### **Frequenza di rifornimento**

Una SKU molto richiesta può sembrare perfetta per una posizione vicina al packing. Se lo slot contiene pochissimi pezzi e deve essere rifornito continuamente, però, parte del vantaggio viene perso.

Conviene quindi analizzare insieme **frequenza di prelievo e frequenza di replenishment**, verificando anche che i due flussi non si ostacolino nelle ore di maggiore attività.

### **Prodotti acquistati insieme**

I dati degli ordini possono mostrare associazioni ricorrenti tra determinate referenze. Quando due o più articoli finiscono spesso nello stesso carrello, avvicinarli può ridurre il percorso necessario per completare l'ordine.

Prima di farlo vanno comunque considerati peso, dimensioni, temperatura, fragilità e altri eventuali requisiti di stoccaggio.

### **Stagionalità**

La rotazione delle SKU cambia nel corso dell'anno.

In occasione di festività, campagne promozionali, saldi, nuove collezioni e picchi stagionali si può modificare rapidamente la composizione degli ordini. Per questo i dati storici vanno letti insieme alle previsioni dei periodi successivi.

Lo slotting può essere rivisto prima dei principali picchi, portando temporaneamente nelle posizioni più accessibili le referenze che si prevede saranno maggiormente richieste.

### **Vincoli operativi**

Alcuni prodotti hanno caratteristiche che limitano le possibili ubicazioni, indipendentemente dal numero di vendite. È il caso di prodotti fragili, merci a temperatura controllata, articoli con scadenza, materiali che richiedono particolari condizioni di sicurezza o confezioni che non possono essere sovrapposte.

Questi vincoli vanno individuati prima di procedere con l'assegnazione degli slot.

## **Slotting e analisi ABC**

L'[analisi ABC del magazzino](https://blog.spedire.com/analisi-abc) è un buon punto di partenza per lo slotting, perché permette di suddividere le referenze in base alla loro rilevanza.

A seconda dell'obiettivo, la classificazione può considerare vendite, valore movimentato, margine oppure frequenza di prelievo. In linea generale:

- gli articoli **A** rappresentano una quota relativamente ridotta delle referenze ma concentrano una parte importante dei movimenti;
- gli articoli **B** hanno una rilevanza intermedia;
- gli articoli **C** vengono movimentati meno frequentemente.

In fase di slotting, gli articoli A sono spesso candidati alle posizioni più accessibili. La classificazione ABC, però, deve essere incrociata con le caratteristiche fisiche e operative delle SKU.

Un articolo A piccolo e leggero può essere collocato in una posizione ergonomica ad alta accessibilità. Una referenza della stessa classe, ma molto pesante e ingombrante, potrebbe invece richiedere un'area a terra o uno spazio dedicato.

Peso, volume, stagionalità, frequenza di rifornimento, ergonomia e composizione degli ordini completano quindi le informazioni fornite dall'analisi ABC.

## **Come fare slotting in magazzino**

### **1. Parti dalla situazione attuale**

Prima di modificare le ubicazioni, raccogli alcuni dati sul funzionamento del magazzino.

I dati sono, ad esempio, tempo medio di picking, distanza percorsa, errori di prelievo, rifornimenti urgenti e zone soggette a congestione permettono di costruire una situazione di partenza con cui confrontare i risultati successivi.

È utile osservare anche i passaggi tra picking, packing e spedizione: ottimizzare una singola fase serve poco se il problema viene semplicemente spostato a quella successiva.

### **2. Scegli un periodo di tempo**

L'analisi deve basarsi su un intervallo sufficientemente ampio da rappresentare il normale andamento degli ordini.

Tre, sei o dodici mesi possono darci indicazioni diverse a seconda del settore e della stagionalità. Quando i picchi sono particolarmente marcati, conviene analizzare separatamente i periodi ordinari e quelli promozionali o stagionali.

### **3. Classifica le SKU**

A questo punto puoi raggruppare le referenze in base alle caratteristiche che influenzano maggiormente il picking: frequenza, dimensioni, peso, fragilità e vincoli operativi.

Una prima classificazione può essere questa:

| **Gruppo** | **Caratteristiche** | **Posizione indicativa** |
| --- | --- | --- |
| Alta rotazione | Molti prelievi, dimensioni contenute | Zona facilmente accessibile |
| Alta rotazione e ingombranti | Molti prelievi, grande volume | Area accessibile con spazio di manovra |
| Bassa rotazione | Pochi prelievi | Zone meno centrali |
| Fragili | Elevato rischio di danneggiamento | Area protetta |
| Pesanti | Movimentazione più complessa | Ripiani bassi o aree dedicate |
| Stagionali | Domanda concentrata in determinati periodi | Posizione variabile durante l'anno |

### **4. Organizza le diverse zone**

Ricevimento, stoccaggio, picking, packing, resi e scorte di riserva devono essere collegati da un flusso il più possibile lineare.

All'interno dell'area di picking puoi poi distinguere le zone destinate alle referenze ad alta e bassa rotazione, agli articoli ingombranti o ad altre categorie con esigenze particolari.

### **5. Assegna le ubicazioni**

Per scegliere lo slot di ogni SKU **considera l'intero percorso operativo:** distanza dal punto di partenza, collegamento con il packing, necessità di rifornimento, accessibilità, rischio di errore e sicurezza.

### **6. Parti da una zona pilota**

Prima di modificare centinaia di ubicazioni, può essere utile testare il nuovo criterio su una parte limitata del magazzino.

Puoi partire misurando tempi, errori e rifornimenti prima e dopo la modifica. Se il test funziona, puoi estendere progressivamente il nuovo schema alle altre aree.

### **7. Aggiorna WMS, gestionale e segnaletica**

Ogni modifica fisica deve essere riportata anche nei sistemi utilizzati dagli operatori.

In particolare, codici posizione, mappe, barcode e istruzioni devono corrispondere alle nuove ubicazioni. Ciò perché un disallineamento tra sistema e magazzino fisico può vanificare rapidamente il lavoro fatto sul layout.

### **8. Rivedi periodicamente lo slotting**

Catalogo e ordini cambiano: anche lo slotting deve seguirli.

Una revisione è particolarmente utile quando aumentano i volumi, vengono introdotte nuove categorie, cambia il packaging, si aggiunge un canale di vendita oppure si avvicina un periodo di picco.

## **Come capire se lo slotting sta funzionando**

Dopo aver modificato la disposizione delle merci, serve un confronto con la situazione di partenza. Avere un magazzino più ordinato è positivo, ma **uno slotting efficace deve tradursi in tempi più brevi, meno spostamenti e meno errori**.

Per valutarlo puoi monitorare alcuni indicatori prima e dopo le modifiche, come:

- tempo medio di picking per riga;
- distanza media percorsa per ordine;
- numero di righe preparate ogni ora;
- errori di prelievo;
- ordini completati nei tempi previsti;
- numero di rifornimenti urgenti;
- tempo necessario per attraversare l'intero flusso di magazzino;
- danni durante la movimentazione;
- livello di saturazione delle posizioni;
- produttività nell'area di packing.

Questi valori possono essere letti insieme ad altri[KPI della logistica](https://blog.spedire.com/kpi-sulla-logistica), soprattutto quando vuoi capire se il cambiamento ha migliorato il processo nel suo complesso.

Uno degli aspetti più importanti, infatti, è **non ottimizzare il picking a discapito delle fasi successive**. Se gli operatori prelevano più velocemente ma le posizioni devono essere rifornite di continuo, oppure gli ordini si accumulano nell'area di packing, il problema è stato semplicemente spostato.

Il suggerimento quindi è di seguire l'ordine fino a quando lascia il magazzino. Nella guida all'[automazione delle spedizioni](https://blog.spedire.com/automazione-delle-spedizioni) trovi alcuni esempi di attività che possono essere automatizzate una volta concluso il picking.

 

## **Come spedire pro by alsendo si inserisce nel flusso logistico**

Lo slotting si concentra su ciò che accade all'interno del magazzino, ma il processo non finisce con il picking. Una volta prelevati i prodotti, l'ordine passa al confezionamento e poi alla spedizione.

**Spedire pro by alsendo** permette di centralizzare diverse attività legate a questa fase, dalla generazione delle etichette alla gestione di più corrieri, fino al tracking e al controllo delle anomalie.

Puoi utilizzarlo per:

- generare le etichette di spedizione;
- gestire diversi corrieri da un unico ambiente;
- monitorare lo stato delle spedizioni;
- centralizzare il tracking;
- controllare eventuali anomalie;
- gestire i resi.

Se vuoi centralizzare e semplificare questa parte del processo,[scopri spedire pro by alsendo](https://www.spedirepro.com/).

[Visualizza articolo completo](https://blog.spedire.com/slotting-di-magazzino)

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