Se stai iniziando a vendere all’estero, una delle prime difficoltà che incontrerai riguarderà proprio l’IVA import/export. Tra regole diverse, sigle come OSS e IOSS e differenze tra Unione Europea ed extra-UE, è facile fare confusione.
Partiamo dal principio che una gestione errata dell’IVA può portare a problemi concreti: costi imprevisti, blocchi in dogana, errori di fatturazione o, nel peggiore dei casi, sanzioni.
Se gestisci un eCommerce, l’IVA non è solo una questione fiscale, ma un elemento che incide direttamente su prezzi, margini e customer experience. Pensiamo ad esempio a cosa succede quando un cliente riceve una richiesta di pagamento alla consegna: spesso il risultato è un rifiuto del pacco e una vendita persa.
In questa guida vediamo come funziona l’IVA import/export per eCommerce, quali sono le regole principali da conoscere e come evitare gli errori più comuni quando vendi o acquisti all’estero.
Quando si parla di IVA import/export, si fa riferimento a come viene applicata l’IVA quando le merci entrano o escono da un Paese, soprattutto nel contesto delle vendite internazionali.
Dobbiamo distinguere due situazioni principali:
Un altro aspetto importante da considerare è la differenza tra operazioni UE ed extra-UE:
Negli ultimi anni, con l’introduzione di sistemi come IOSS e OSS e con le nuove regole doganali, la gestione dell’IVA è diventata più strutturata, soprattutto per le vendite online.
Quando importi merce da un Paese extra-UE, l’IVA è uno degli elementi principali da considerare, perché incide direttamente sul costo finale del prodotto.
L’IVA sull’importazione viene pagata al momento dello sdoganamento, cioè quando la merce entra nel territorio dell’Unione Europea. Senza il pagamento dell’IVA (e di eventuali dazi), la spedizione non può essere consegnata.
Per quanto riguarda il chi paga l’IVA, dipende da come è impostata la spedizione:
Il calcolo dell'IVA non viene fatto solo sul valore della merce, ma su una base più ampia che include:
Parliamo infatti di valore totale della spedizione, su cui viene applicata l’aliquota IVA del Paese di importazione (ad esempio 22% in Italia).
Durante lo sdoganamento, le autorità verificano:
Se tutto è corretto, la spedizione viene sbloccata. In caso contrario, può essere fermata o richiedere integrazioni.
Quando vendi prodotti verso Paesi fuori dall’Unione Europea, la gestione dell’IVA cambia completamente rispetto alle vendite interne o intra-UE.
In generale, le vendite verso Paesi extra-UE sono considerate non imponibili IVA. Questo significa che non applichi l’IVA in fattura e il cliente paga eventuali tasse nel Paese di destinazione
Per applicare correttamente la non imponibilità, devi poter dimostrare che la merce è uscita dall’UE.
Ti servirà quindi:
Senza queste prove, l’operazione può essere considerata imponibile e quindi soggetta a IVA.
Quando vendi online all’interno dell’Unione Europea, la gestione dell’IVA è cambiata negli ultimi anni, soprattutto con l’introduzione del sistema OSS.
L’OSS (One Stop Shop) è un regime che permette agli eCommerce di dichiarare e versare l’IVA dovuta nei diversi Paesi UE tramite un’unica registrazione, senza doversi aprire una partita IVA in ogni Stato membro.
L’OSS è pensato per le vendite B2C (verso consumatori finali) in altri Paesi UE. Se vendi prodotti a clienti in più Stati europei, è lo strumento più semplice per gestire l’IVA.
Specifichiamo che in passato esistevano soglie di fatturato per ogni Paese (ad esempio 35.000€ o 100.000€), sotto le quali si applicava l’IVA italiana. Oggi queste soglie sono state eliminate e sostituite da una soglia unica di 10.000€ complessivi annui per tutte le vendite intra-UE.
Superata questa soglia, devi applicare l’IVA del Paese del cliente, oppure puoi usare OSS per semplificare la gestione.
Quando vendi fuori dall’Unione Europea, le regole cambiano in modo netto rispetto alle vendite intra-UE.
Le vendite verso Paesi extra-UE sono generalmente non imponibili IVA. Questo significa che:
Anche se non applichi l’IVA, questo non significa che il cliente non paghi nulla.
Nel Paese di destinazione possono essere applicati IVA locale, dazi doganali e costi di gestione. Questi costi dipendono dalle regole del Paese importatore.
Specifichiamo che, nella maggior parte dei casi (spedizioni DAP), è il cliente finale a essere considerato importatore e quindi a pagare tasse e dazi alla consegna.
Se invece utilizzi spedizioni DDP, sei tu venditore a gestire e anticipare questi costi e il cliente riceve il pacco senza “sorprese”.
L’IOSS (Import One Stop Shop) è un regime introdotto dall’Unione Europea per semplificare la gestione dell’IVA nelle vendite eCommerce verso clienti UE quando la merce arriva da Paesi extra-UE.
L’IOSS riguarda le vendite di beni con valore fino a 150€ spediti da fuori UE a consumatori finali nell’Unione Europea.
Se ti interessa questo tema, ti consigliamo la lettura di questa guida.
Uno dei punti più importanti nelle spedizioni internazionali è capire chi paga IVA e dazi. La risposta dipende principalmente dagli Incoterms utilizzati, in particolare da DDP e DAP.
In caso di DDP:
In caso di DAP:
In generale, scegliendo la DDP, puoi avere maggiore controllo e customer experience migliore; con DAP, invece, hai meno gestione lato venditore, ma più rischio lato cliente. Ciò perché se il cliente non è informato dei costi può rifiutare il pacco, aumentando di conseguenza costi e resi.
La maggior parte dei problemi in dogana nasce proprio da informazioni mancanti o compilate in modo errato.
Ecco i principali documenti e dati da controllare sempre:
Gestire IVA e spedizioni internazionali può sembrare complesso, ma nella pratica tutto si riduce a una cosa: avere processi chiari e strumenti che semplificano il lavoro.
Il primo passo è centralizzare la gestione delle spedizioni. Quando ordini, corrieri e documenti sono distribuiti tra più strumenti, il rischio di errore aumenta. Una gestione unificata permette invece di avere tutto sotto controllo, riducendo tempi e problemi operativi.
CI sono piattaforme come spedire pro by alsendo che aiutano a gestire in modo più semplice le spedizioni internazionali, integrando in un unico flusso:
Con gli strumenti giusti, puoi semplificare tutto il processo e lavorare in modo più efficiente, anche su scala internazionale. Per saperne di più su spedire pro by alsendo, inizia da qui.
L’IVA sulle importazioni si paga quando una merce entra nell’Unione Europea da un Paese extra-UE. Viene applicata durante lo sdoganamento e si calcola sul valore totale della spedizione, che prevede:
Di solito viene riscossa dal corriere o dall’operatore doganale prima della consegna. A seconda degli Incoterms (DDP o DAP), può essere pagata dal venditore o dal destinatario.
Quando non si paga l’IVA in esportazione?
L’IVA non si paga nelle esportazioni verso Paesi extra-UE, perché queste operazioni sono considerate non imponibili IVA.
Attenzione però: per applicare questa regola è necessario dimostrare che la merce è uscita dall’Unione Europea, tramite documenti doganali o prova di esportazione. Senza questa prova, l’operazione potrebbe essere soggetta a IVA.
L’IOSS (Import One Stop Shop) è un regime che permette di gestire l’IVA sulle vendite eCommerce verso l’UE per spedizioni di valore fino a 150€.
L’OSS (One Stop Shop) è un sistema che permette di dichiarare e versare l’IVA dovuta nei vari Paesi UE tramite un’unica registrazione.
Si usa per vendite eCommerce B2C all’interno dell’Unione Europea, quando superi la soglia di 10.000€ annui. Permette di applicare l’IVA del Paese del cliente senza dover aprire una posizione fiscale in ogni Stato.
Chi paga IVA e dazi?
Dipende dal tipo di spedizione: