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Tariffe doganali, franchigie e dazi: tutto ciò che devi sapere

Scritto da Claudia Battaglia | 18 luglio 2025

Una spedizione verso un Paese estero, almeno all’inizio, può sembrarti simile a una spedizione nazionale: scegli il corriere, impacchetti bene la merce, spedisci, e tracci il pacco fino alla consegna. Se stai spedendo fuori dall’Unione Europea, c’è un passaggio fondamentale che rende tutto più complicato: la dogana.

Ecco perché è importante parlare di tariffe doganali, franchigie e dazi. Sappiamo che sono concetti che possono suonare tecnici, ma che in realtà sono strumenti pratici per gestire al meglio costi, documenti e regole quando la tua spedizione attraversa un confine.

A complicare il tutto c’è un aspetto fondamentale: non esistono regole universali. Da Paese a Paese cambiano le procedure, le aliquote e persino i documenti richiesti. 

In questo articolo vedremo:

  • Cos’è una tariffa doganale e come funziona;
  • Cosa si intende per franchigia;
  • Quando si applicano i dazi;
  • Come evitare errori che possono costarti tempo e denaro.

Cosa sono i dazi doganali?

I dazi doganali sono delle tasse che si applicano sulle merci quando attraversano i confini internazionali. Non vanno confusi con l’IVA o altre imposte: il dazio è un tributo specifico, applicato in base al tipo di prodotto, alla sua origine e al valore dichiarato della merce.

In parole semplici, è un costo che lo Stato applica per permettere l'ingresso (o l’uscita) di certi beni sul proprio territorio. È uno strumento di regolazione del commercio internazionale: serve a proteggere i produttori locali, a generare entrate e, in alcuni casi, a limitare l’importazione di prodotti considerati sensibili.

I dazi vengono pagati quando:

  • Importi merci da Paesi extra-UE;
  • Esporti beni soggetti a restrizioni particolari;
  • La tua spedizione supera determinate soglie di valore o peso

Generalmente, è il destinatario a dover pagare i dazi al momento della consegna. Ma esistono soluzioni (come la spedizione DDP (Delivery Duties Paid) che ti permettono di includere tutto nel prezzo e semplificare le cose (ne parleremo più avanti).

Il calcolo dazi doganali per una spedizione si basa su diversi fattori, tra cui:

  • Il valore della merce;
  • Il tipo di prodotto;
  • Il Paese di origine;
  • I costi di spedizione e assicurazione.

Differenza tra dazi, IVA e accise

Una specifica importante è quella di non confondere i dazi doganali con l’IVA all’importazione, che è un’imposta simile a quella che paghi nei negozi italiani, ma applicata alla merce importata. Oltre a IVA e dazio, potresti incontrare anche le accise, cioè tasse specifiche su prodotti come alcolici, tabacco o carburanti.

Le differenze sono piuttosto semplici da ricordare:

  • Dazio: tassa doganale sulla merce importata/esportata;
  • IVA doganale importazione: imposta sul valore + spese di trasporto;
  • Accise: tassa aggiuntiva su merci particolari.

Quando si applicano i dazi?

La regola è chiara: se stai spedendo o ricevendo merci da un Paese fuori dall’Unione Europea, i dazi doganali possono essere applicati. Questo vale sia per le spedizioni commerciali che per quelle tra privati.

Alcuni esempi di Paesi extra-UE:

  • Stati Uniti;
  • Regno Unito (post-Brexit);
  • Cina;
  • Svizzera;
  • Canada;
  • Australia.
In questi casi, la merce entra nel “circuito doganale” e viene valutata da un funzionario che, in base alla categoria e al valore, decide se e quanto devi pagare di dazio. Se sei fortunato (o ben preparato), puoi anche rientrare in una franchigia doganale di importazione, ma ne parleremo dopo.

Cos’è una franchigia doganale

Se hai già sentito parlare di "franchigia doganale", sappi che non è una scappatoia, ma una regola ufficiale prevista dalla normativa doganale per evitare l’applicazione di tasse su spedizioni di valore contenuto o a determinate condizioni.

In pratica, è una soglia di esenzione oltre la quale scattano i dazi e l’IVA. Se resti al di sotto, non paghi nulla (o molto meno). Ma attenzione: la franchigia non si applica sempre e comunque.

Puoi rientrare in una franchigia in questi casi:

  • Importazione di merci destinate a sedi diplomatiche, uffici statali, società e organismi internazionali senza scopo di lucro (come UNICEF), ONLUS riconosciute dallo stato italiano, Forze Armate, contingenti militari stranieri nelle basi NATO;
  • Importazione di effetti personali appartenenti a cittadini stranieri non residenti nell’Unione Europea che prendono la residenza sul territorio nazionale;
  • Importazione di effetti personali appartenenti a cittadini italiani che riprendono la residenza sul territorio nazionale dopo un periodo di permanenza fuori dall’Unione Europea;
  • Importazione di effetti personali a seguito di colui che viaggia, ovvero tutto ciò che un soggetto trasporta durante un limitato periodo di soggiorno in Italia e che riporta con sé al momento di lasciare il paese;
  • Attrezzi e strumenti necessari per l’esecuzione di lavori sul territorio nazionale per il tempo necessario alla conclusione degli stessi.

Tieni presente che anche le spese di spedizione e assicurazione possono incidere sul valore doganale totale: quindi fai bene i calcoli.

Tariffe doganali: come si calcolano

Anche capire come si calcolano le tariffe doganali è fondamentale per sapere in anticipo quanto potresti pagare quando spedisci o ricevi merce da un Paese extra-UE. Non esiste una cifra fissa per tutti: il costo dipende da una serie di elementi combinati: ecco quali sono.

HS code e classificazione merceologica

Il primo passo è identificare il cosiddetto codice HS (Harmonized System) della merce. Si tratta di un numero composto da 6 a 10 cifre che serve a classificare ogni prodotto, in modo univoco, nel commercio internazionale.

Ogni codice HS corrisponde a:

  • Una descrizione tecnica del prodotto;
  • Un’eventuale restrizione all'importazione;
  • Una percentuale di dazio da applicare

Questi codici si trovano nella tabella dazi doganali 2025 disponibile sul portale TARIC (per l’UE) o tramite i siti ufficiali delle dogane dei Paesi extra-europei.

Attenzione: se sbagli codice, rischi di pagare troppo o troppo poco, oppure di vederti bloccata la spedizione.

Valore della merce + spese di spedizione

Una volta individuato l’HS code, la dogana applica il dazio sul valore doganale totale, che si ottiene sommando:

  • Il valore dichiarato della merce (di solito quello indicato sulla fattura);
  • Le spese di trasporto e assicurazione fino al punto d’ingresso nel Paese di destinazione

Per esempio, se stai spedendo merce da 100 €, con spedizione da 20 €, il valore doganale sarà 120 € e il dazio verrà calcolato su questa base.

In alcuni casi, il dazio è una percentuale ad valorem (es. 4,5% del valore), in altri si tratta di un importo fisso per unità (es. 2 € al kg, 0,50 € per pezzo).

Il tutto può sembrare complesso, ma ci sono strumenti online gratuiti che ti aiutano a stimare in anticipo il costo, soprattutto se devi spedire con dazi inclusi e vuoi evitare sorprese per chi riceve.

Attenzione: l’IVA doganale importazione non è un dazio, ma un’imposta indiretta simile all’IVA che paghi nei negozi. La sua applicazione serve a garantire equità fiscale: chi acquista all’estero deve essere tassato come se avesse comprato nel proprio Paese.

Si applica quasi sempre quando:

  • Ricevi un pacco da un Paese extra-UE;
  • Il valore del pacco supera le soglie di esenzione;
  • Non è una spedizione tra privati (ma anche lì, sopra un certo valore può comunque scattare)

Attualmente, l’IVA all’importazione in Italia è del 22%, ma può variare in base alla categoria merceologica (alcuni beni come alimentari o libri hanno aliquote ridotte).

Dove si controllano dazi e tariffe doganali

Ora che sai cosa sono dazi, IVA e franchigie, potresti chiederti: “Ma dove trovo tutte queste informazioni prima di spedire?”

La risposta è più semplice di quanto potresti credere.

Portale TARIC dell’Unione Europea

Il TARIC (Tariffa Integrata Comunitaria) è la banca dati ufficiale dell’Unione Europea dove puoi:

  • Cercare il codice HS corretto per il tuo prodotto;
  • Verificare se quel prodotto ha restrizioni o licenze;
  • Scoprire se c’è un dazio applicabile (e quanto è);
  • Calcolare l’IVA e altre imposte doganali.

Il portale è gratuito e accessibile a chiunque. Puoi trovarlo facilmente cercando “TARIC UE” su Google o andando direttamente sul sito dell’Agenzia delle Dogane italiana. È utile anche per chi vuole capire come sapere se un prodotto ha dazio prima di spedire o importare.

Banche dati internazionali per spedizioni extra-UE

Se spedisci in Paesi al di fuori dell’Unione Europea (come USA, Canada, Giappone, Cina…), ogni stato ha il proprio portale doganale con banche dati aggiornate:

  • USA: Harmonized Tariff Schedule via U.S. International Trade Commission;
  • Regno Unito: UK Global Tariff Service;
  • Canada: Canada Border Services Agency tariff tool;
  • Cina: General Administration of Customs of the People’s Republic of China.

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