Se gestisci un eCommerce e hai un magazzino, una delle domande a cui sicuramente ti sarai trovato a rispondere è: quale prodotto prelevo per primo?
La risposta non è ovvia come sembra. Scegliere l'ordine in cui movimentare le scorte ha conseguenze concrete su diversi aspetti, come ad esempio la freschezza dei prodotti, i costi di stoccaggio, il rischio di sprechi, la qualità percepita dal cliente finale.
Proprio attorno a questa scelta si costruiscono i tre metodi di gestione delle scorte più diffusi: FIFO, LIFO e FEFO.
In questa guida li vediamo uno per uno, capiamo quando ha senso usare ciascuno, come si applicano in pratica e quali errori è meglio evitare.
FIFO sta per First In, First Out: il primo prodotto entrato in magazzino è il primo a uscire.
Ciò vuol dire che quando prepari un ordine devi prelevare sempre dalla scorta più "vecchia", cioè quella arrivata per prima. I prodotti nuovi che entrano si mettono dietro (fisicamente o logicamente) e i più datati escono per primi.
Immagina uno scaffale dove la merce viene caricata da un lato e prelevata dall'altro: i prodotti scorrono in sequenza, senza che quelli nuovi "saltino la fila".
Il vantaggio principale è che nessun prodotto rimane fermo troppo a lungo. La rotazione è naturale e costante: ogni articolo ha la sua finestra temporale di permanenza in magazzino, e il rischio di trovarti con merce ferma da mesi si riduce drasticamente.
Per le aziende che adottano i principi contabili internazionali (IAS/IFRS), il FIFO è anche il criterio di valutazione delle rimanenze più coerente con la realtà economica del magazzino, perché in un contesto di prezzi crescenti tende a far emergere il vero costo dei beni rimasti a stock.
Sul piano operativo, il FIFO è anche più semplice da verificare e controllare: basta seguire la data di ingresso e il sistema si auto-regola. Gli errori sono più facilmente identificabili.
Il FIFO è il metodo più adatto ogni volta che la "vecchiaia" di un prodotto conta, ovvero quasi sempre. Facendo degli esempi concreti:
LIFO è l'opposto del FIFO: Last In, First Out, ovvero l'ultimo prodotto entrato in magazzino è il primo a uscire. I nuovi arrivi vengono prelevati per primi; i prodotti più vecchi restano fermi fino a quando le scorte recenti non si esauriscono.
Se immagini un magazzino fisico con scaffali a cui si accede sempre dallo stesso lato, il LIFO è quello che succede quando impili la merce nuova davanti a quella vecchia senza spostare niente: prendi sempre da davanti e quello che c'è in fondo rimane lì.
Il LIFO ha un vantaggio in contesti contabili specifici: in periodi di inflazione, valorizzare le uscite al costo degli ultimi acquisti (i più costosi) riduce il valore del magazzino e, in alcuni sistemi fiscali, può abbattere l'imponibile. Per questo storicamente è stato usato come metodo di valutazione delle rimanenze in certi contesti.
I limiti operativi, però, sono evidenti: i prodotti più vecchi rischiano di non uscire mai, accumulandosi a fondo magazzino. Per qualsiasi categoria in cui la freschezza, la stagionalità o la scadenza contano, il LIFO è un problema.
Oggi il LIFO come logica operativa di magazzino, cioè come regola per decidere quale prodotto fisico prelevare, ha applicazioni molto limitate. Si usa in situazioni specifiche in cui i prodotti sono del tutto fungibili e indistinguibili tra loro (come certi materiali sfusi o materie prime stoccate in silos), dove non ha senso parlare di "quale unità è entrata prima".
Come metodo di valutazione contabile delle rimanenze, i principi contabili internazionali IAS/IFRS non lo ammettono. In Italia è ancora consentito per le società che applicano i principi contabili OIC (i "principi italiani"), ma è una scelta che va valutata con il proprio consulente fiscale e contabile.
Se gestisci un eCommerce, un magazzino retail o qualsiasi attività in cui i prodotti hanno una storia (data di ingresso, lotto, scadenza), il LIFO non è la scelta giusta a livello operativo.
FEFO sta per First Expired, First Out: il primo prodotto a scadere è il primo a uscire, indipendentemente da quando è arrivato in magazzino. Non conta l'ordine di ingresso, conta la data di scadenza (o di fine validità) stampata sull'etichetta.
Ciò significa che se arriva oggi un lotto con scadenza tra 30 giorni e hai in magazzino un lotto precedente con scadenza tra 60 giorni, è il lotto nuovo che devi spedire per primo, anche se è appena arrivato.
La differenza tra FIFO e FEFO è sottile ma importante. Nel FIFO, l'ordine di prelievo segue l'ordine di ingresso: il più vecchio esce per primo. Nel FEFO, l'ordine di prelievo segue la data di scadenza: quello che scade prima esce per primo.
Nella maggior parte dei casi i due criteri coincidono, nel senso che se acquisti prodotti con scadenze simili e li ricevi in ordine, il più vecchio è anche quello che scade prima. Quando ci sono variazioni tra i lotti, ad esempio se ci sono scadenze diverse a parità di data di ingresso o prodotti di fornitori diversi con vita residua differente, i due criteri divergono. In quei casi è il FEFO a darti la garanzia che nessun prodotto scada a magazzino prima di essere spedito.
In certi settori, il FEFO è un obbligo regolatorio, oltre che di buon senso. Facciamo anche in questo caso degli esempi:
Abbiamo visto che nonostante FIFO, LIFO e FEFO siano tutti metodi utilizzati per gestire la movimentazione delle scorte, si basano su criteri diversi e rispondono a esigenze specifiche.
La principale differenza riguarda il criterio con cui vengono prelevati i prodotti. Ecco una sintesi:
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Metodo |
Come funziona |
Ideale per |
Vantaggio principale |
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FIFO (First In, First Out) |
I primi prodotti entrati in magazzino sono i primi a essere prelevati e spediti |
eCommerce, retail, elettronica, abbigliamento |
Riduce il rischio di obsolescenza delle scorte |
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LIFO (Last In, First Out) |
Gli ultimi prodotti entrati sono i primi a uscire dal magazzino |
Contesti specifici e alcune applicazioni contabili |
Può semplificare la gestione in particolari configurazioni di magazzino |
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FEFO (First Expired, First Out) |
Vengono movimentati per primi i prodotti con la data di scadenza più vicina, indipendentemente dalla data di ingresso |
Alimentare, farmaceutico, cosmetico |
Riduce sprechi e rischio di commercializzare prodotti prossimi alla scadenza |
In molti magazzini moderni, il FIFO è la soluzione più diffusa perché favorisce una corretta rotazione delle scorte e contribuisce a mantenere aggiornato l'inventario. Il FEFO, invece, è indispensabile quando i prodotti hanno una data di scadenza, perché consente di dare priorità agli articoli che devono essere venduti o utilizzati prima.
Il LIFO, al contrario, trova oggi un impiego operativo più limitato nella gestione del magazzino e viene utilizzato soprattutto in contesti specifici. Per questo motivo, nella maggior parte delle attività logistiche ed eCommerce, i metodi FIFO e FEFO sono considerati le soluzioni più efficaci per ottimizzare la rotazione delle merci e ridurre il rischio di sprechi.
Non esiste un metodo migliore in assoluto: la scelta tra FIFO, LIFO e FEFO dipende dalle caratteristiche dei prodotti che gestisci e dalle esigenze operative della tua azienda. Ci sono delle valutazioni da fare in base al tipo di prodotto che devi gestire e, ovviamente, al tuo settore.
La prima domanda da porti è semplice: i tuoi prodotti hanno una data di scadenza o una durata limitata nel tempo?
Se la risposta è sì, il FEFO (First Expired, First Out) è il metodo più indicato.
Se, invece, i prodotti non hanno una scadenza ma possono perdere valore con il passare del tempo, il FIFO (First In, First Out) rappresenta spesso la scelta migliore. È il caso, ad esempio, di articoli stagionali, prodotti tecnologici, capi d'abbigliamento o merci soggette alle tendenze del mercato. Utilizzando il FIFO, i prodotti che entrano per primi in magazzino vengono anche spediti per primi, favorendo una rotazione costante delle scorte.
Il LIFO (Last In, First Out), invece, trova oggi un'applicazione operativa più limitata. Può essere adatto in contesti particolari, dove si gestiscono materiali omogenei, non deperibili e non soggetti a obsolescenza, ma è raramente la soluzione preferita nella logistica moderna.
Anche il settore di attività influenza la scelta del metodo di gestione delle scorte. Entrando nel dettaglio:
eCommerce e retail: il FIFO è generalmente il metodo più utilizzato, perché consente di mantenere una corretta rotazione dei prodotti e ridurre il rischio di rimanenze obsolete;
Alimentare: il FEFO è la soluzione di riferimento, poiché dà priorità ai prodotti con la scadenza più vicina;
Farmaceutico e sanitario: anche in questo caso il FEFO è fondamentale per garantire la corretta gestione di farmaci, dispositivi medici e altri prodotti con una durata limitata;
Cosmetico: il FEFO è consigliato per gestire prodotti con un periodo di validità definito e preservarne la qualità;
Magazzini industriali e materie prime: a seconda delle caratteristiche dei materiali e dell'organizzazione del magazzino, possono essere adottati il FIFO o, in situazioni specifiche, il LIFO.
Conoscere le differenze tra FIFO, LIFO e FEFO è importante, ma da solo non basta. Per applicare questi metodi in modo efficace è necessario organizzare il magazzino affinché ogni fase, dallo stoccaggio al prelievo, segua una logica ben definita:
In generale, se vuoi approfondire come costruire una gestione delle scorte più solida, puoi leggere anche la guida sull'analisi ABC e quella sul safety stock, due strumenti che si integrano bene con qualsiasi metodo di movimentazione.
Una gestione efficiente delle scorte non dipende solo dall'organizzazione del magazzino, ma anche da un processo logistico fluido a valle. Centralizzare la preparazione delle spedizioni e il monitoraggio degli ordini aiuta a ridurre gli errori, velocizzare le operazioni e migliorare l'esperienza del cliente.
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FIFO è l'acronimo di First In, First Out: il primo prodotto entrato in magazzino è il primo a uscire. È il metodo di movimentazione delle scorte più diffuso, adatto alla maggior parte delle categorie merceologiche perché garantisce una rotazione naturale dello stock e riduce il rischio di prodotti fermi che perdono valore.
LIFO è l'acronimo di Last In, First Out: l'ultimo prodotto entrato in magazzino è il primo a uscire. Come logica operativa di prelievo è poco usato, perché tende ad accumulare stock vecchio a fondo magazzino. Viene ancora citato come metodo di valutazione contabile delle rimanenze in alcuni contesti specifici, ma anche in quel campo il suo utilizzo è limitato dai principi contabili internazionali.
FEFO è l'acronimo di First Expired, First Out: il prodotto con la scadenza più vicina è il primo a uscire, indipendentemente da quando è arrivato in magazzino. È il metodo obbligatorio per tutti i prodotti con data di scadenza (alimentari, farmaci, cosmetici) e garantisce che nessun prodotto vada a scadenza prima di essere spedito.
Nel FIFO l'ordine di prelievo segue l'ordine di ingresso in magazzino (il più vecchio esce per primo). Nel FEFO l'ordine di prelievo segue la data di scadenza (quello che scade prima esce per primo). Nella pratica spesso coincidono, ma quando ci sono lotti con scadenze diverse i due metodi divergono: in quei casi è il FEFO a garantire che nessun prodotto scada a magazzino.
Per la grande maggioranza degli eCommerce, il FIFO è la scelta più sensata: garantisce che il cliente riceva prodotti recenti, riduce il rischio di stock obsoleto e si applica facilmente con un gestionale di base. Se vendi prodotti con data di scadenza (food, cosmetici, integratori), passa al FEFO.
Il FEFO è obbligatorio ogni volta che i prodotti hanno una data di scadenza che incide sulla loro sicurezza o conformità normativa: alimenti, farmaci, dispositivi medici, cosmetici. In questi settori spedire prodotti senza rispettare l'ordine delle scadenze può portare a sanzioni, contestazioni da parte del cliente e, nel caso di farmaci o alimenti, rischi per la salute del consumatore.
I passi fondamentali sono: scegliere il metodo di movimentazione giusto per la tua categoria di prodotto, etichettare in modo chiaro ogni ingresso con data e lotto, organizzare le ubicazioni in modo che la merce più "urgente" sia sempre accessibile per prima, e monitorare le giacenze in tempo reale con uno strumento adeguato.
L'analisi ABC è utile per capire su quali articoli concentrare l'attenzione: puoi approfondirla nella guida sull'analisi ABC.