Nelle spedizioni internazionali non tutte le merci che attraversano una frontiera sono destinate a restare definitivamente nel Paese di arrivo. Macchinari portati all'estero per una fiera, attrezzature professionali utilizzate in un cantiere temporaneo, campionari inviati per una dimostrazione commerciale: in tutti questi casi la merce entra in un Paese straniero, ma con l'obiettivo di essere riesportata entro un tempo prestabilito.
Per queste situazioni esiste un regime doganale specifico: l'importazione temporanea. Questo strumento è molto utile per aziende, professionisti ed eCommerce che operano a livello internazionale, perché permette di introdurre merci in un Paese senza pagare dazi doganali e, in molti casi, senza versare l'IVA, a patto che i beni vengano riesportati nei tempi previsti.
In questa guida vediamo cos'è l'importazione temporanea, come funziona, quando conviene utilizzarla e quali documenti sono necessari per gestirla correttamente.
L'importazione temporanea è un regime doganale che permette di introdurre merci straniere nel territorio di un Paese (o nell'Unione Europea) per un periodo limitato e con uno scopo specifico, senza che vengano applicate le imposte e i dazi previsti per l'importazione definitiva.
La condizione fondamentale è che la merce venga riesportata entro i termini stabiliti al momento dell'ammissione, nella stessa condizione in cui è entrata o con le sole modifiche dovute all'uso normale. Se la merce non viene riesportata nei tempi previsti, scattano obblighi fiscali e possono essere comminate sanzioni doganali.
La differenza rispetto all'importazione definitiva è sostanziale. Nell'importazione definitiva la merce entra stabilmente nel territorio, vengono pagati dazi e IVA e il bene può essere liberamente commercializzato. Nell'importazione temporanea, invece:
Questo regime viene anche chiamato ammissione temporanea ed è regolato a livello europeo dalla normativa doganale dell'UE, in particolare dal Codice Doganale dell'Unione.
Dal punto di vista operativo, l'importazione temporanea si articola in alcune fasi precise che è importante conoscere per gestirla correttamente.
Facciamo un esempio pratico. Un'azienda italiana partecipa a una fiera in Germania portando macchinari per la dimostrazione. I macchinari entrano in Germania con il regime di importazione temporanea, vengono utilizzati durante la fiera e rientrano in Italia al termine dell'evento. In questo caso non vengono pagati dazi di importazione tedeschi, perché la merce non si ferma definitivamente nel Paese.
L'importazione temporanea è applicabile in una serie di situazioni specifiche, tutte caratterizzate dall'assenza di un trasferimento definitivo della proprietà della merce nel Paese di destinazione.
Le situazioni più comuni in cui questo regime viene utilizzato sono:
Specifichiamo che l'utilizzo temporaneo deve essere reale e documentabile. L'importazione temporanea non può essere usata per aggirare il pagamento dei dazi su merci che di fatto resteranno definitivamente nel Paese.
Non tutte le tipologie di merce sono automaticamente ammissibili al regime di importazione temporanea. In linea generale, le categorie più frequentemente soggette a questo regime sono:
Le merci ammesse devono poter essere identificate chiaramente e restituite nelle medesime condizioni, salvo il normale deterioramento dovuto all'uso.
Uno degli strumenti più utili e conosciuti nell'ambito dell'importazione temporanea è l'ATA Carnet, un documento doganale internazionale che semplifica enormemente le procedure di ammissione temporanea in molti Paesi del mondo.
L'ATA Carnet è un documento doganale standardizzato, riconosciuto in oltre 80 Paesi aderenti alla convenzione internazionale, che permette di importare temporaneamente merci senza pagare dazi e senza dover presentare una garanzia doganale in ogni Paese attraversato.
Il nome ATA deriva dalla combinazione delle parole francesi e inglesi "Admission Temporaire / Temporary Admission".
L'ATA Carnet è particolarmente utile quando si trasportano merci in più Paesi in un unico viaggio, ad esempio durante un tour fieristico internazionale, o quando si portano attrezzature professionali in Paesi extra-UE. È il documento di riferimento per:
A proposito di benefici, l'ATA Carnet elimina la necessità di compilare dichiarazioni doganali separate in ogni Paese di transito o destinazione, velocizzando notevolmente le operazioni di frontiera. Riduce inoltre il rischio di errori documentali e garantisce una procedura standardizzata riconosciuta a livello internazionale.
In Italia, l'ATA Carnet viene rilasciato dalla Camera di Commercio, che funge da ente emittente garantito dalla rete internazionale delle Camere di Commercio.
Uno degli aspetti che più interessa aziende e operatori riguarda il trattamento fiscale nell'importazione temporanea. La risposta dipende dal tipo di regime applicato e dalle caratteristiche specifiche dell'operazione.
Invece, dazi e l'IVA diventano esigibili se:
In questi casi, le autorità doganali possono richiedere il pagamento dei dazi e dell'IVA applicabili, più eventuali sanzioni. Per approfondire il tema della fiscalità nelle operazioni internazionali, puoi consultare la nostra guida su IVA import/export.
La durata massima di un'importazione temporanea dipende dal tipo di merce, dallo scopo dichiarato e dalla normativa applicabile nel Paese di ammissione.
Nell'Unione Europea, il Codice Doganale dell'Unione prevede in genere un periodo massimo di 24 mesi per la maggior parte delle categorie di beni. Tuttavia, per alcune tipologie specifiche il termine può essere diverso:
Specifichiamo che è possibile richiedere una proroga del periodo di ammissione temporanea prima della scadenza, se le circostanze lo giustificano. La proroga deve essere richiesta alle autorità doganali competenti e non è automatica.
Il termine stabilito è però sempre vincolante. Superarlo senza aver provveduto alla riesportazione o senza aver regolarizzato la posizione doganale espone l'operatore al pagamento dei dazi sospesi e a sanzioni amministrative. Per questo è fondamentale pianificare la riesportazione con anticipo e tenere traccia delle scadenze.
Una gestione corretta dell'importazione temporanea passa dalla preparazione di una documentazione completa e accurata. Documenti incompleti o con dati incoerenti possono causare blocchi in dogana, ritardi e controlli aggiuntivi.
I principali documenti necessari sono:
Avere tutti i documenti pronti e coerenti tra loro prima della spedizione è essenziale per evitare problemi allo sdoganamento. Puoi trovare informazioni utili anche nella nostra guida su come funziona lo sdoganamento automatico.
Nella pratica operativa, alcuni errori ricorrenti possono trasformare un'importazione temporanea in un problema doganale significativo. Vediamo quelli più frequenti.
Gestire spedizioni internazionali complesse significa coordinare corrieri, documentazione doganale, tracking e scadenze, spesso verso Paesi con normative e procedure molto diverse tra loro.
Quando i volumi aumentano o le destinazioni si moltiplicano, il rischio di errori operativi e disallineamenti documentali cresce rapidamente.
Spedire pro by alsendo aiuta aziende ed eCommerce a centralizzare la gestione delle spedizioni estere da un'unica piattaforma, semplificando molte attività operative legate alla logistica internazionale:
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L'importazione temporanea è un regime doganale che permette di introdurre merci in un Paese per un periodo limitato e con uno scopo specifico, come una fiera, una dimostrazione o un lavoro temporaneo, senza pagare dazi doganali e IVA, a condizione che i beni vengano riesportati entro il termine stabilito.
Si può utilizzare in tutti i casi in cui la merce entra in un Paese senza essere destinata a rimanerci definitivamente: partecipazione a fiere ed eventi internazionali, dimostrazioni commerciali, utilizzo di attrezzature professionali in trasferta, cantieri temporanei, noleggio di macchinari e invio di campionari da restituire.
In genere no: dazi e IVA vengono sospesi per tutto il periodo di ammissione temporanea. Diventano invece esigibili se la merce non viene riesportata nei tempi previsti, se viene venduta nel Paese di ammissione senza regolarizzare la posizione doganale o se si verificano altre irregolarità.
Nell'Unione Europea il periodo massimo è in genere di 24 mesi, ma può variare in base alla tipologia di merce e allo scopo dichiarato. È possibile richiedere una proroga prima della scadenza se le circostanze lo richiedono. Superare il termine senza riesportare o senza aver ottenuto una proroga espone al pagamento dei dazi sospesi.
L'ATA Carnet è un documento doganale internazionale riconosciuto in oltre 80 Paesi che semplifica le procedure di importazione temporanea. Permette di attraversare le frontiere senza compilare dichiarazioni doganali nazionali separate e senza prestare garanzie doganali in ogni Paese. È particolarmente utile per fiere, attrezzature professionali e campionari commerciali. In Italia viene rilasciato dalla Camera di Commercio.
I documenti principali sono: fattura proforma o commerciale con indicazione esplicita della natura temporanea dell'operazione, ATA Carnet (se si opera verso Paesi aderenti), documenti di trasporto (CMR, AWB o polizza di carico), descrizione dettagliata e identificativa della merce e valore dichiarato. In alcuni Paesi può essere richiesta anche un'autorizzazione doganale preventiva.