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Margine di profitto: come si calcola, cos’è e a che serve

Scritto da Matteo Rossini | 01 agosto 2024

Qualunque azienda, indipendentemente dal settore in cui opera, deve fare i conti con una metrica fondamentale per analizzare il suo andamento: il margine di profitto.

Si tratta di una delle metriche finanziarie più importanti per qualsiasi azienda, perché misura la redditività di un’impresa. Se vendi online e hai un e-commerce, capire quali sono i tuoi margini di profitto ti aiuterà a gestire meglio i tuoi budget, prendere decisioni informate e migliorare le tue strategie di pricing e marketing.

Capire quali sono i margini di guadagno, quindi, è importantissimo, ma non tutti gli imprenditori sanno riconoscere questi margini e calcolarli.  Vediamo come fare.

Cos'è il margine di profitto?

Partiamo dalle definizioni e capiamo cos’è il margine di profitto e a che serve. Il margine di profitto è un indicatore finanziario che misura la redditività di un'azienda. 

In genere lo troviamo espresso in percentuale e rappresenta la quota di guadagno netto rispetto al fatturato totale. In altre parole, è un numero che indica quanto profitto viene generato per ogni unità di vendita, dopo aver sottratto i costi di produzione e le spese operative.

Come abbiamo detto, il calcolo del margine di profitto è fondamentale per valutare l'efficienza e la sostenibilità finanziaria di un'azienda ed è uno degli indicatori più importanti per investitori e manager per prendere decisioni strategiche.

Esistono diversi tipi di margini di profitto, tra cui: 

  • Margine di profitto lordo, che misura la redditività dopo aver sottratto i costi diretti di produzione (costi delle merci vendute);
  • Margine di profitto operativo, che tiene conto dei costi operativi, esclusi interessi e tasse;
  • Margine di profitto netto, che include tutti i costi, comprese tasse e interessi, per una visione completa della redditività aziendale.

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Margine di profitto: formula e calcolo

La formula per calcolare il margine di profitto varia a seconda del tipo di margine che vuoi calcolare: lordo, operativo o netto. Vediamo nel dettaglio le formule e come applicarle.

Margine di profitto lordo

Il margine di profitto lordo misura la redditività dopo aver sottratto i costi diretti di produzione. In genere si calcola il margine di profitto lordo per capire la redditività di singoli prodotti o servizi e non per l’andamento generale del business.

La formula è: 

Margine di profitto lordo = Ricavi totali − Costi di produzione / Ricavi totali × 100 

Facciamo un esempio concreto per contestualizzare meglio la formula. Supponiamo che il prodotto P abbia generato  €500.000 di ricavi totali, con i costi di produzione di €300.000.

Applichiamo la formula in questo modo:

Margine di profitto lordo = 500.000 − 300.000/ 500.000 × 100 = 40 % 

Ciò significa che per ogni euro di vendita, l'azienda guadagna 40 centesimi di profitto lordo.

Margine di profitto netto

Il margine di profitto netto tiene in considerazione tutti i costi, comprese tasse e interessi. 

Questo è il margine che, solitamente, si utilizza per calcolare la redditività del business nel suo insieme. In questo caso, la formula è: 

Margine di profitto netto = Utile netto/Ricavi totali × 100 

Torniamo anche in questo caso con un esempio. Se l'utile netto è €100.000 e i ricavi totali sono €500.000, possiamo applicare la formula così come segue:

Margine di profitto netto = 100.000/500.000 × 100 = 20 % 

Questo 20% vuol dire che l'azienda realizza un profitto netto di 20 centesimi per ogni euro di vendita, dopo aver considerato tutti i costi.

Perché è importante calcolare il margine di profitto aziendale?

Come puoi intuire da quanto detto finora, calcolare il margine di profitto è un modo per valutare l'efficacia con cui un'azienda genera profitto dalle sue vendite. 

Infatti, questo indicatore può dirci molto sullo “stato di salute” del tuo business: un margine di profitto alto ci suggerisce una gestione efficiente e una forte domanda dei prodotti o servizi offerti. Al contrario, un margine basso deve accenderti una spia, perché potresti aver bisogno di rivedere i prezzi, ridurre i costi o migliorare la gestione operativa.

Qual è un buon margine di profitto?

Non è facile capire qual è un "buon" margine di profitto, perché questo può variare da tantissimi fattori, come ad esempio il settore in cui opera la tua azienda, i costi fissi e variabili da sostenere e così via. In generale, un buon margine di profitto è quello che permette all'azienda di coprire tutti i costi operativi, investire nella crescita futura e avere un ritorno accettabile per l’imprenditore che ci sta investendo.

Ci sono però delle linee guida generali per valutare i margini di profitto: 

  • Parlando del margine di profitto lordo, solitamente se superiore al 20-30% è considerato buono;
  • Un buon margine operativo varia molto tra i settori. Ad esempio, nei settori ad alta intensità di capitale come la produzione, un margine del 10-15% potrebbe essere considerato eccellente, mentre nel settore dei servizi un margine operativo del 20-25% potrebbe essere la norma;
  • Infine, parlando di margine di profitto netto, il 10% è un po’ la media generale. Se hai un margine superiore al 15% il risultato è praticamente eccezionale, mentre al contrario i margini inferiori al 5% sono spesso indice di qualcosa da migliorare.

Come migliorare i margini di profitto?

Uno degli obiettivi primari per un’azienda è migliorare i margini di profitto. Come puoi immaginare, però, si tratta di un’attività “sistemica”, che richiede quindi l’intervento su più fronti.

Per prima cosa, è essenziale ottimizzare i costi di produzione. A seconda dei costi fissi e variabili che hai, possono esserci strategie diverse di contenimento delle spese: ad esempio, la negoziazione di migliori condizioni con i fornitori, l'automazione dei processi produttivi e il taglio degli sprechi. 

Altrettanto importante è migliorare l'efficienza operativa, rivedendo i flussi di lavoro e inserendo tecnologie per aumentare la produttività.

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Parallelamente, è fondamentale riuscire ad aumentare i ricavi senza incrementare proporzionalmente i costi. Per farlo, puoi lavorare sulle strategie di pricing, rivedendo i prezzi per allinearli con la domanda di mercato. Altro consiglio è migliorare l'esperienza del cliente, che può portare a margini migliori perché i clienti felici sono anche più propensi a diventare fedeli e a consigliare l'azienda a parenti e amici.

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