Come vendere all’estero: pro e contro dei principali Marketplace 

Globalizzazione, internazionalizzazione, vendita online, queste parole da anni le ritroviamo ovunque, dai giornali ai social fino alle conversazioni con amici e conoscenti. Questo perché con l’evoluzione della Rete, il mondo e la nostra quotidianità sono cambiati, e la possibilità di vendere online in Italia e all'estero non è più appannaggio unico delle aziende con grandi capitali da investire. 

Chiunque oggi può mettersi in gioco e avviare una propria attività commerciale online e se ti stai chiedendo se il web sia realmente una realtà che crea opportunità pensa solo che la popolazione mondiale ad aprile 2019 superava i 7,7 miliardi e di questa, secondo statista.com ben 4,4 miliardi (circa il 58% della popolazione globale) accede a Internet di cui 3,9 miliardi attraverso dispositivi mobile. 


Nel corso del 2018 inoltre ben il 40% della popolazione mondiale (circa 2,8 miliardi) ha effettuato almeno un acquisto online e secondo le stime gli acquirenti online nel 2020 saranno oltre 3,20 miliardi.

Cosa ci dicono questi numeri? Che la rete da 20 anni a questa parte è decisamente cresciuta diventando un luogo in cui poter avviare un’attività redditizia capace di operare senza limiti e confini su scala globale, in virtù della diffusione della rete e del cambiamento nelle abitudini di consumo che questa ha apportato. 

Sebbene il web sia realmente un luogo in cui poter creare un’attività come quella di vendere online in tutto il mondo, non è tutto così semplice come può sembrare ma allo stesso tempo non è neanche così difficile.

Se fino a pochi anni fa per aprire un proprio negozio online bastava creare un semplice sito web, oggi per avere un’attività di successo di compravendita online bisogna avere maggiori conoscenze informatiche e di marketing o avere capitale da investire per affidarsi a dei professionisti.

Per operare nella vendita online estera a fianco della ricerca di fornitori affidabili o alla creazione di oggetti di qualità è importante anche dare le attenzioni necessarie a:

 

  • Marketing e social advertising;

  • Creazione di un sito web curato, user friendly e funzionante;

  • Grafica e packaging accattivanti;

  • Servizi collegati alla vendita come un ottimo customer care;

  • Offrire molteplici modalità di pagamento;

  • Spedizione efficiente e veloce.

 

Se tutto questo ti sembra molto complesso, non preoccuparti, nel corso dell’articolo vedremo come vendere all’estero online affidandosi ad un Marketplace. Ovvero una piattaforma in cui domanda e offerta, venditore e cliente entrano in contatto rendendo l’incontro più semplice, comodo ed economico per entrambe le parti. Sono dei Marketplace di prodotto siti riconosciuti come eBay, Amazon, Alibaba o Etsy.

Praticamente i Marketplace sono la versione digitale di un centro commerciale in cui “affitti” un negozio e le persone che lo visitano vedono la tua vetrina e se ciò che vedono è di loro interesse entrano, acquistano e nel caso in cui prodotto e servizio siano di loro gradimento, tornano a comprare di nuovo. 

Ora prenditi 10 minuti di tempo, mettiti comodo e andiamo a vedere quali sono i pro e i contro dei Marketplace e come vendere all’estero attraverso queste piattaforme.

 

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Marketplace: differenze con gli eCommerce e tipologie

Prima di capire come vendere all’estero attraverso un Marketplace è importante comprendere le differenze principali tra un Marketplace e un eCommerce.

 

Un Marketplace:

  • È una piattaforma di intermediazione commerciale volta a favorire la compravendita digitale l’incontro;

  • È un luogo in cui vengono aggregati prodotti di differenti categorie merceologiche;

  • Non richiede investimenti iniziali gravosi;

  • Gestisce attraverso la piattaforma attività come la fatturazione, la logistica, le spedizioni, le modalità di pagamento, la politica dei resi e di sponsorizzazione;

  • Spazio definito e non personalizzabile;

  • Alta visibilità e concorrenza diretta elevata (prodotti correlati, comparatori di prezzo e recensioni).

 

 Un eCommerce:

 

  • È un sito web proprietario di un’azienda per vendere prodotti e/o servizi;

  • È spesso monotematico, ovvero vende tendenzialmente prodotti appartenenti ad una categoria merceologica;

  • Richiede un investimento iniziale considerevole per la sua creazione e ottimizzazione;

  • Va gestito in autonomia o affidandosi ad esperti di eCommerce e advertising;

  • Dalla grafica alla gestione fino ai metodi di pagamento è personalizzabile;

  • È uno strumento di vendita ma anche di branding e marketing;

  • La visibilità dipende dall’investimento in posizionamento e sponsorizzazioni;

  • Concorrenza diretta bassa.

Le tipologie di Marketplace

La parola Marketplace definisce una tipologia di piattaforma che ingloba a sua volta differenti tipologie attività che si distinguono per il tipo di prodotto che ospitano e/o per il tipo di operatori che vi operano.

Per quanto riguarda la categorizzazione per prodotto, i Marketplace possono essere suddivisi in due principali categorie:

 

  • Marketplace verticali: sono quelle piattaforme che permettono la messa in vendita di una specifica categoria, nicchia di mercato, rivolgendosi a una specifica community di persone. Esempi ne sono i Marketplace di abbigliamento-moda come Zalando e Asos o dedicati all’arte e all’artigianato come Etsy o Redbubble o di servizi come AirBnb;

  • Marketplace orizzontali: a differenza di quelli verticali, non si concentrano su una categoria di servizio e/o prodotto e community di riferimento ma offrono la possibilità di vendere praticamente ogni tipologia di merce ma anche servizio. Amazon, eBay, Alibaba e prontopro.it rientrano in questa tipologia.

I Marketplace si distinguono anche in base agli operatori che vi operano e ci sono tre differenti settori:

 

  • Consumer to consumer (C2C): per la compravendita tra privati;

  • Business to consumer (B2C): in cui aziende offrono prodotti agli utenti indipendentemente dal fatto che siano privati, professionisti o aziende; 

  • Business to business (B2B): dedicato allo scambio esclusivo tra aziende e professionisti.

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Pro e contro della vendita all’estero attraverso Marketplace

Scegliere di vendere attraverso questa tipologia di piattaforma ha inevitabilmente risvolti positivi ma, come tutte le cose, anche aspetti negativi che vanno presi in considerazione per definire come vendere all’estero mediante i servizi che mettono a disposizione.

 

I pro della vendita in Marketplace

Utilizzare un Marketplace per la propria attività è sicuramente meno costoso e più pratico rispetto a quello di aprire un proprio sito proprietario. Inoltre, come si evince da quanto abbiamo scritto in precedenza, queste grandi piattaforme forniscono una visibilità potenziale su scala mondiale, sia su categorie orizzontali che verticali.

I Marketplace sono infatti delle vetrine internazionali che permettono di essere visibili sul Marketplace stesso ma anche su Google praticamente da subito posizionandosi nella prima pagina del motore di ricerca.

La maggior parte dei Marketplace oltre ad essere frequentati giornalmente da milioni di utenti sparsi in tutto il globo, sono tendenzialmente garanti di affidabilità in relazione a trattamento dei dati personali, modalità di pagamento. Inoltre, il sistema di recensioni e valutazioni permette alle persone di dare o non dare fiducia ad uno specifico venditore.

Spesso i Marketplace semplificano anche la dinamica logistica di un’attività come la gestione del magazzino o la preparazione degli ordini. Hanno anche una trafila burocratica più snella e permettono di entrare nei mercati internazionali grazie ad una struttura che facilita le esportazioni.

 

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I contro della vendita in Marketplace

Gli aspetti positivi di queste piattaforme soprattutto in relazioni agli aspetti economici e di visibilità danno vita al loro contro più evidente: la concorrenza elevata.

Le opportunità che offrono hanno fatto sì che nel mondo moltissime persone e aziende si siano e si stiano ancora affidando ai Marketplace per vendere, rendendoli luoghi in cui operano migliaia e migliaia di venditori come te rendendo l’ottimizzazione e visualizzazione organica degli annunci non sempre sufficiente.

I termini di condizione di vendita così come le fee (commissione) su annunci e transazioni su cui i Marketplace guadagnano, non sono modificabili. Quando operi all’interno di un Marketplace devi attenerti alle loro regole del gioco

A differenza di un eCommerce di proprietà in cui dopo una vendita incassi nel giro di qualche giorno il pagamento, una vendita tramite Marketplace può richiede un tempo più lungo di incasso del pagamento, soprattutto se sì è all’inizio. 

All’interno delle piattaforme il grado di personalizzazione del proprio shop è molto limitato e oltre a questo non consente di costruire una strategia di brand awareness in quanto in ogni caso ciò che vendi è legato al nome del Marketplace e non del negozio. 

 

Una panoramica dei Marketplace per vendere all’estero

Le piattaforme di compravendita che possono permetterti di avviare un’attività internazionale sono numerose e per aiutarti a scegliere quella più affine alle tue esigenze abbiamo pensato di fare una breve panoramica di alcuni Marketplace che potrebbero esserti utili per capire come vendere all’estero e dove. Nello specifico:

 

  • eBay:

  • Amazon;

  • Alibaba;

  • Rakuten Priceminister;

  • Marketplace europei;

  • Mercato latino.

 

come imballare un pacco

 

Vendere su eBay

eBay permette di commerciare in Italia, Francia, Spagna, Regno Unito, Germania, Paesi Bassi, Australia, Messico, Austria, Canada, Stati Uniti, India, Cina, Brasile, Belgio, Singapore, Irlanda su un grande inventario di categorie merceologiche. eBay registra 171 milioni di utenti-acquirenti attivi a livello globale.

Non ha commissioni fisse e spedire all’estero con eBay puoi avvalerti o del eBay’s Global Shipping Program (GSP) o della spedizione in autonomia. Inoltre, questa piattaforma mette a disposizione di venditori e utenti diversi metodi di pagamento sicuri come carta di credito, contrassegno e PayPal.

 

Vendere su Amazon

Amazon permette di commerciare in Italia, Francia, Spagna, Regno Unito, Germania, Australia, Messico, Giappone, Canada, Stati Uniti, India, Cina, Brasile un vasto numero di categorie merceologiche. Gli utenti attivi su Amazon solo per il servizio Prime superano i 100 milioni.

Come per eBay la piattaforma non ha commissioni fisse e per spedire le proprie merci ci si può avvalere del servizio Fulfilment by Amazon (FBA) o della spedizione in autonomia. Per quanto riguarda le opzioni di pagamento Amazon mette a disposizione pagamenti con carta di credito o debito, conto corrente (solo per US) e Amazon pay. Non è possibile invece offrire il pagamento attraverso PayPal.

 

Vendere su Alibaba

È il colosso cinese della vendita online dedicato al B2B e possiede anche altri tre Marketplace per operare in Cina sia come privato che come azienda: Taobao, TMall e Aliexpress. Questo colosso registra 507 milioni di utenti attivi e permette di vendere categorie merceologiche come abbigliamento e accessori, elettronica, ricambi e accessori auto, elettrodomestici ed elettronica, articolo per la casa, per la salute e per la cosmesi.

Per vendere nelle piattaforme di Alibaba Group è necessario pagare una fee annuale più un deposito cauzionale e i pagamenti accettati sono carta di credito o debito, Alipay, Ant Credit Pay, contrassegno in contanti.

 

Vendere su Rakuten Priceminister

È una piattaforma giapponese che opera in Francia, Belgio, Regno Unito, Stati Uniti, Brasile, Germania e Taiwan con 106 milioni di utenti attivi. Rakuten si focalizza sulla vendita internazionale di abbigliamento e accessori, giocattoli e prima infanzia, attrezzatura sportiva, videogiochi, elettronica, articoli per la casa, per la salute, per la cosmesi e gioielleria. 

Operare su questo Marketplace non è proprio economico in quanto richiede una fee mensile e una di registrazione.

 

Marketplace europei

Oltre a Marketplace globali come eBay e Amazon, ci sono piattaforme “locali” che permettono di vendere all’estero come:

  • Flubite e Onbuy per il Regno Unito;

  • ManoMano, CDiscount, Fnac e La Redoute per il mercato francese;

  • Otto, Real.de per Germania, Polonia e Paesi di lingua tedesca o slava, ma affermati anche in Italia come Spartoo, Bol.com per commerciare in Paesi Bassi e Belgio.

 

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Mercato Latino

Il Sud America è un territorio molto vasto in cui poter pensare di aprire un’attività di vendita online e a livello locale offre due player locali nel mondo degli e-commerce: Mercado Libre e Linio/Falabella.

Mercado Libre opera in:

 

  • Argentina;

  • Brasile;

  • Cile;

  • Colombia;

  • Costa Rica;

  • Repubblica Dominicana;

  • Messico;

  • Ecuador;

  • Perù;

  • Panama;

  • Portogallo;

  • Uruguay;

  • Venezuela.

Mercado Libre compre quasi tutto il continente con 160 milioni di utenti attivi. Oltre alle classiche attività di un Marketplace permette di attivare un piccolo e-commerce collegandolo al proprio sito web.

Linio/Falabella è semplice e intuitivo e in tutto e per tutto le opportunità e i servizi che offre sono simili a quelli della maggior parte dei Marketplace distribuiti nel globo.

 

Come vendere all’estero attraverso i principali Marketplace globali

Il mondo dei Marketplace è molto ampio ma per darti delle indicazioni più precise abbiamo pensato di focalizzarci sulla vendita estera attraverso i due principali player a livello globale, e quindi approfondire come:

  • Vendere su eBay internazionale;

  • Vendere su Amazon all’estero.

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Vendere su eBay internazionale

Per vendere all’estero con eBay, il primo e fondamentale requisito è quello di avere un account eBay in regola, il secondo è di essere titolare di un conto PayPal verificato, attivo ed offrire agli utenti questo metodo di pagamento. 

Se sei in possesso di questi requisiti puoi iniziare a vendere online a livello internazionale in maniera abbastanza semplice. Per vendere a livello internazionale basta infatti creare un’inserzione e spuntare le opzioni per le spedizioni all’estero.

Per farlo quando sei nel pannello inserzioni clicca su “Mostra servizi e opzioni di spedizione internazionali” e seleziona “Salva”.

A questo punto eBay ti chiederà di selezionare la tariffa, il metodo consigliato dal Marketplace stesso è l’opzione “Tariffa fissa” così da decidere autonomamente le spese di spedizione da applicare all’oggetto messo in vendita. A questo punto dovrai selezionare i Paesi (Tutto il mondo; Unione Europea, Italia) e scegliere il corriere preferito per la consegna.

Una cosa importante da sapere è che mentre il prezzo della spedizione può cambiare da paese e paese, il costo dell’oggetto non può essere differente.

 eBay propone due modalità di vendita per le inserzioni internazionali:

 

Vendite internazionali di base

Esse permettono di offrire la spedizione internazionale e la creazione di un’unica inserzione che verrà mostrata su più siti internazionali. Il prezzo verrà mostrato nella valuta del paese di origine dei possibili acquirenti.

A livello tariffario nell’opzione base, eBay applica le tariffe del mercato italiano. La pecca di questa modalità è che anche se le inserzioni vengono mostrate nei risultati di ricerca, se un utente esclude nei filtri di ricerca le inserzioni internazionali, l’annuncio non verrà visto.

 

Vendite internazionali avanzate

L’opzione avanzata permette di vendere direttamente sui Marketplace internazionali di eBay, come per esempio eBay.es.

Se opterai per la modalità avanzata, dovrai creare un’inserzione per ogni mercato estero in cui vuoi operare con il grande vantaggio che eBay lo tradurrà in base al mercato di destinazione automaticamente e apparirà nei risultati di ricerca predefiniti del Paese che hai scelto.

Alla transazione in modalità avanzata, eBay non applica le tariffe italiane ma quelle dello specifico Paese estero.

 

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Vendere su Amazon all’estero

Amazon permette di vendere all’estero in Europa, Nord America e Asia. Per utilizzare la funzione “Vendita globale” Amazon, dovrai creare un account venditore per ogni zona in cui vuoi avviare l’attività di vendita estera, ma non preoccuparti non uno per ogni nazione.

Amazon ha creato un account unificato per i diversi Marketplace: quello per il mercato nordamericano, per quello europeo e per quello asiatico (Giappone). Per esempio, se hai già un account venditore italiano, puoi operare anche su Amazon.co.uk, Amazon.fr, Amazon.de, Amazon.it e Amazon.es.

Per semplificare la gestione di questi account per la vendita internazionale, il player mette a disposizione il servizio “Single Sign-on” per la gestione di più account che consente di accedere attraverso un’unica autenticazione di accedere a tutti i Marketplace. Inoltre, l’azienda permette di utilizzare la Logistica di Amazon come centro di smistamento per rifornire i clienti.

 

Conclusioni

In un mondo in cui distanze e confini sono sempre più labili, i Marketplace sono degli strumenti di vendita internazionale da cui ogni azienda, grande o piccola che sia, può trarre benefici. Come abbiamo visto operare in questo mondo vario e relativamente complesso ha anche dei contro che è bene valutare in base alla tipologia di business che si intende avviare o implementare, è quindi necessario fare una valutazione adeguata di pro e contro e di tutte le specifiche di ogni Marketplace. 

Vendere all’estero attraverso questi immensi “centri commerciali” fornisce sicuramente visibilità e ti permette di arrivare potenzialmente ad un pubblico difficilmente raggiungibile con un classico sito eCommerce se non a fronte di investimenti molto importanti in:

 

  • SEO;

  • Design;

  • User experience;

  • Customer care;

  • Social media marketing;

  • Advertising, etc.

Aspetti in cui dovrai investire per fare emergere il tuo negozio ma a cui pensano già ampiamente i player per essere sempre in cima alle ricerche e per essere luoghi ben definiti nella mente degli utenti attivi in rete.

Nonostante la maggior parte dei Marketplace fornisca moltissimi strumenti per gestire al meglio il rapporto con i clienti, i magazzini e semplifichi la vendita all’estero, non devi dimenticare alcune imprescindibili per operare sui mercati internazionali: l’attenzione verso ciò che può essere venduto e quindi spedito fuori dai confini italiani

Per ogni Paese in cui intendi estendere la tua attività, controlla sempre all’interno delle regole e condizioni d’uso cosa può essere venduto, come vengono gestiti i dazi doganali e soprattutto verifica cosa può essere spedito all’estero

 

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Categorie: Spedizioni internazionali

Il team di Spedire.com

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