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Spedire in Cina dall'Italia con Spedire.com

Pubblicato da Luca Lorenzini il 20 settembre 2018

Alibaba e JD.com sono solo due dei nomi più celebri, punta di diamante di una rosa di ecommerce cinesi che numerosissimi utenti europei e americani sono soliti usare per gli acquisti, prevalentemente di elettronica. E in Italia potremmo sentire presto parlare di Suning, dato che la famiglia Zhang, proprietaria del gruppo, ha acquistato la società calcistica di Milano FC Internazionale anche con l'obiettivo di allargare i confini del proprio business.

In qualità di utenti privati, siamo più abituati a parlare di acquisti dal paese asiatico piuttosto che di spedizioni verso. Eppure chi opera nel commercio sa bene che la Cina è da anni l'obiettivo dichiarato di tantissime aziende ed ecommerce, desiderosi di entrare in quello che è considerato il mercato più grande al mondo (quasi 1 miliardo e 400 milioni di abitanti), tutt'ora in parte “inesplorato” e con un potenziale pressochè incalcolabile.

La richiesta di prodotti da parte degli abitanti della Repubblica Popolare è infatti notevole e riguarda soprattutto abbigliamento e calzature firmate, prodotti alimentari tipici, beni di lusso, ragion per cui chi vende tali merci è bene che impari cosa vuol dire spedire in Cina, con annesse problematiche e criticità. Se da un lato il potenziale è innegabilmente vasto, sono altrettanto complesse le spedizioni a causa di una burocrazia e di un mercato molto rigidi e chiusi.

Spedire in Cina tramite Spedire.com

Prima di affrontare i punti critici nell'organizzare una spedizione in Cina, aventi a che fare con burocrazia, restrizioni e dogane, partiamo da un presupposto conciliante: farlo su Spedire.com è davvero semplice e rapido, oltre a non richiedere operazioni differenti da una qualsiasi spedizione nazionale o internazionale.

  • Il primo passaggio, quello presente in homepage, richiede di selezionare la tipologia di spedizione fra nazionale, verso l'estero o dall'estero verso l'Italia, indicando città di partenza e paese di destinazione, nel nostro caso la Cina.
  • Nella seconda schermata vi viene richiesto di specificare le caratteristiche della spedizione, sia esso pacco, busta o pallet (con la possibilità di richiedere servizi specifici): dimensioni, peso (il limite massimo generalmente verte sui 70 kg) e numero degli eventuali colli.
  • Il terzo step vi pone di fronte a una scelta economica, con il calcolo dei possibili preventivi proposti dai corrieri partner di Spedire.com.
  • Nell'ultima tappa di questo processo dovete semplicemente inserire tutti i dati inerenti gli indirizzi del mittente e del destinatario, aggiungere eventuali servizi supplementari (come assicurazione, contrassegno, ecc), pagare il prezzo richiesto secondo le diverse modalità previste e preparare pacco e documenti in attesa del ritiro da parte del corriere.

Al termine di questi procedimenti la vostra spedizione sarà ufficialmente in viaggio verso il paese asiatico e potrete seguirne il processo (se standard richiede di norma 5 giorni lavorativi) tramite il servizio di tracciamento Spedire.com in tutta tranquillità, sempre che abbiate esaudito in maniera appropriata tutti gli adempimenti burocratici. Altrimenti è meglio che preghiate, perchè la burocrazia e la dogana locale non perdonano.

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Cosa verificare prima di spedire in Cina

Allestire una spedizione verso un paese estero marca delle notevoli differenze fra paesi aderenti all'Unione Europea ed extra UE, come nel nostro caso. Mentre infatti nel primo caso, grazie alle normative comunitarie delle nazioni membri, non è necessario espletare alcuna pratica differente dalla classica lettera di vettura, al di fuori dell'area europea intervengono burocrazie diverse e i dazi doganali (che in Spedire.com vengono inclusi nel preventivo).

La dogana infatti controlla persone e merci in uscita e in entrata, verificando che nel passaggio non siano compresi oggetti proibiti o illegali, pericolosi, oppure consentiti ma previo pagamento di una tassa. Per fare in modo che la vostra spedizione non venga bloccata, subisca ritardi o sia addirittura distrutta è importante controllare con attenzione che la vostra merce non sia inclusa nelle liste di oggetti proibiti e che la documentazione richiesta sia inappuntabile.

Alle prese con la burocrazia doganale cinese

Su Spedire.com potete trovare tutte le informazioni e il supporto necessario a spedire in Cina, ma è bene conoscere previamente le procedure che si differenziano da paese a paese, cercando di capire se sussistono particolari accordi commerciali o limiti ancor più stringenti. Un primo passo potrebbe essere quello di accedere alla banca dati relativa della Commissione Europea.

In generale, per una qualsiasi spedizione estera diretta a un paese fuori dall'Unione Europea sono richiesti due documenti primari, ai quali bisogna allegare anche copia di un documento personale:

  • La fattura commerciale, contenente tutti i dati e le informazioni merceologiche (descrizione, valore, ecc), indirizzi del mittente e del destinatario.
  • La dichiarazione di libera esportazione.

Per spedire in Cina inoltre vanno aggiunte alcune nozioni che riguardano ulteriori aspetti burocratici non presenti in altri paesi:

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Tags: Spedizioni internazionali, Spedizioni per aziende

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